Zelensky all’Europa: “Se vinco referendum per entrare nella NATO”

Il 6 aprile Volodymyr Zelensky, favorito alle elezioni presidenziali ucraine del 2019, ha incontrato i rappresentanti del Consiglio di vigilanza della Strategia europea Yalta (YES). Ha parlato della sua visione in merito alle future riforme e dell’attuale situazione politica in Ucraina. Ha anche assicurato agli ufficiali YES che, nel caso in cui la sua candidatura presidenziale abbia successo, la rotta dell’Ucraina verso l’UE e la NATO rimarrà invariata, ma la decisione di aderire a quest’ultima dovrà essere decisa al referendum nazionale.
«Personalmente, come cittadino dell’Ucraina, sono per entrare nella NATO, ma dobbiamo spiegare alla gente che la NATO non è una specie di mostro», ha affermato Zelenzky. Da parte sua, l’ex segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen ha sottolineato che il nuovo presidente giocherà un ruolo chiave nella costruzione del partenariato tra l’Ucraina e il resto del mondo.
«Penso che la cosa più importante sia stabilire buoni contatti con i leader degli stati europei. E se vincerai le elezioni, noi ti aiuteremo. Per noi è importante, perché l’Ucraina è il principale partner strategico dell’Unione europea. E dato che alla fine di maggio l’Europa unita eleggerà un parlamento, è cruciale che il nuovo presidente ucraino stabilisca i legami il prima possibile», ha detto Rasmussen.
All’incontro hanno partecipato anche membri del team di Zelensky, ovvero l’ex ministro delle finanze, Oleksandr Danylyuk, capo del quartier generale della campagna, Ivan Bakanov, ed ex membro dell’Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione, Ruslan Ryaboshapka.
«Tutte le persone sedute accanto a me sono gli esperti del nostro team e ne abbiamo molte altre in mente. Riceviamo numerose offerte da professionisti e dal cosiddetto «vecchio sistema». Ma  non vogliamo vedere facce vecchie. Vogliamo andare avanti con energie nuove», ha spiegato il candidato.
Inoltre, i partecipanti alla riunione hanno discusso i risultati del primo turno elettorale. L’ex ministro degli esteri svedese Carl Bildt ha sottolineato che è stato trasparente e che è stato un segnale positivo per la comunità internazionale.
Prima del primo turno elettorale, Volodymyr Zelensky aveva già incontrato i funzionari della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale, l’Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Francia in Ucraina, Isabel Dumont, Rappresentante speciale USA per l’Ucraina, Kurt Volker, nonché con il vice del Parlamento europeo, Rebecca Harms, e il sottosegretario di Stato americano per gli affari politici, David Hale.

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